Thomas Iversen
Mark Squires Wine Bullettin Board in eRobertParker.com 2006 U.S.A, Danemark
Brunello di Montalcino 2001
Quando ho aperto la bottiglia per la prima volta ho notato subito una purezza fine, ma anche tantissimo estratto secco e mirtillo. L'ho assaggiato dopo tre ore di decantazione, e dopo il primo assaggio ne ero già innamorato. È un vino casì toscano - si può letteralmente sentire l'odore dei cespugli di rosmarino e tutta l'atmosfera dello spirito toscano. Il vino ha una struttura minerale estrema. Il lato esterno del vino sono la sua mineralità e purezza. Muovendosi verso il centro del vino, si trovano aromi di frutti rossi meravigliosi, ed è come se il nucleo del vino, composto da susine, ribes nero e glicerina, risponda alla tua meraviglia con un sorriso. Ti toglie il respiro. La purezza è incredibile. Se ascolti con attenzione potrai sentire gli angeli che cantano da dentro il bicchiere. Il momento in cui assaggi il vino la bocca ti si chiude, e minerali e acidità ti circondano il palato. Questo vino è eleganza e purezza. Se vi riesce trovare questo vino, e vi piace un sangiovese ricco di frutta rossa, eleganza e purezza, vi suggerisco di comprarne tutto quello che potete.
Biofach 2006 2006 Nuremberg - Germany
Brunello di Montalcino 2001
Rosso scuro con aromi di ciliegie nere, susine, liquirizia e legno dolce. Sfumature di arance e mirra. Complesso e potente. In bocca forte mineralità con tannini ben costruiti, Tutti gli aromi sono ripetuti nel retro gusto con aromi dominanti di vaniglia dolce. Eccellente !
Japan Wine Challenge 2006 Tokio - Japan
Brunello di Montalcino 2001
Questo vincitore di due trofei è tutta classe! Dall’apparenza invitante di un profondo rosso rubino e granata con un nucleo nero, alla sua profondità, luminosità e grande limpidezza, è un vino del massimo livello. Il naso è denso, c’è un frutto concentrato di ciliegia nera con un tono maturo di erbe e ricca fragranza di cioccolata.. Questi toni emergono anche sul palato in un corpo solidamente strutturato. I tannini solidi ma morbidi e la acidità fine sono bilanciati dall’ alcool caldo e dalla consstenza derivata dalla quercia. Potente, gli eleganti aromi di frutta emergono facilmente. Una fine lunga e soddisfacente. Questo vino si beve bene adesso ma continuerà a migliorare nei prossimi anni.
James Suckling
Wine Spectator 2007 U.S.A
Brunello di Montalcino 2001
Molto catrame, rose e frutti di bosco. Il corpo è pieno, con tannini grossi e vellutati, e un retrogusto durevole e vivace di more, ciliege e vaniglia. E' un vino meraviglioso. Un inizio fantastico per una nuova azienda!
Michael Palaj, Master of Wine
Harper's Wine and Spirits 2006 London
Rosso di Montalcino 2003
Struttura e tannini molto buoni, buon legno, una buonissima sottocorrente di frutti rossi e ginepro. Fresco e brillante, buon frutto, peso e profondità perfette.
Laboratorio Analisi Enologiche Vagaggini e Carbone 2007 Siena
Brunello di Montalcino 2002
Buono, limpido, un utilizzo del legno ottimale, dolce e molto piacevole, buona frutta.
Enodelirio 2007
Brunello di Montalcino 2002
Frutto buono, aromi maturi e rotondi. Equilibrio sul palato, mordente al punto giusto. Buona persistenza.
James Suckling
Wine Spectator 2008
Brunello di Montalcino 2003
Delicati aromai of susine e rosmarino seguono attraverso un corp medio, con tannini morbidi ed un medio finale. Meglio dopo il 2008.
James Suckling
Wine Spectator 2008
Brunello di Montalcino 2003
Aromi di susina, mora e scatola di sigari seguono attraverso fino ad un corpo pieno, con tannini vellutati ed un finale lungo, alla vaniglia, fruttato e speziato. Questo è un nuovo produttore che sta facendo vini eccellenti. Meglio dopo il 2010.
Monica Larner
Wine Enthusiast 2009 New York
Brunello di Montalcino 2003
Ecco un delicato Brunello che permette alle sfumature floreali del Sangiovesea di venire fuori. Il vino ha buona intensità, note balsamiche vivaci e leggero di estrazione. Abbinare con anatra e coniglio al forno.
Luciano Di Lello
La Repubblica 2008
Brunello di Montalcino 2003
Al top dei nostri assaggi di Brunello di Montalcino 2003 l' Helichrysum di San Polino, che già molto ci aveva colpito lo scorso anno con la sua splendida Riserva 2001.
Anche qui si tratta di un Brunello di esaltante eleganza, armonioso e levigato, ricco e denso di frutto, di una lunga, appagante dolcezza gustativa, che dalla altitudine del suo magnifico poggio ricava vividi profumi di frutta rossa e nera che sfumano in incontaminate tonalità balsamiche finemente speziate. Un vino raro (poche migliaia le bottiglie prodotte da un ettaro di vigna magnificamente esposta), ma che vale veramente la pena collezionare, risultato del lungo lavoro che Katia e Luigi hanno svolto su questo piccolo podere, acquistato nel ' 91 e sempre condotto secondo i principi della viticoltura biologica, con una cura assoluta per i particolari, per la crescita più naturale e armoniosa dei grappoli ed il progressivo maturare poi in complessità del vino in nitidi legni nuovi. Ma anche il Brunello 2003 base si rivela un ottimo risultato, con un elegante e ampio ventaglio olfattivo che sfuma in fresche note evolutive di vaniglia e lamponi, dalla intrigante e saporosa gustosità poi alla bocca. Vino setoso, lungo ed appagante
Falstaff 2008 Austria
Brunello di Montalcino 2003
Rubino granata luminoso ed intenso. Aromi fini con note di lamponi maturi e susine, molto invitante. Palato ben strutturato con frutta bella e dolce, forte presenza, tannini densi, si diffonde bene, persistente.
Monica Larner
Wine Enthusiast 2008 New York
Brunello di Montalcino 2003
Questa speciale selezione di Brunello offre maggiore densità, estrazione e maturità. Aromi immediati comprendono frutti di bosco maturi, fragole, spezie e cuoio. Il vino ha opulenza e raffinatezza e offre sapori di frutta molto masticabili ed una consistenza vellutata.
Monica Larner
Wine Enhusiast 2009
Brunello di Montalcino 2004
Prodotto in piccole quantità, questo boutique Brunello di San Polino vale la pena di essere rintracciato. Realizzato secondo i principi biologici e biodinamici, il vino vanta aromi incontaminate di cioccolato, fumo, amarena e rabarbaro. C'è una delicata nota minerale di pietra bianca nella parte posteriore e il vino possiede un gusto vivace e tonico in bocca.
Giuseppe Poli
Il cronista del Vino 2009
Brunello di Montalcino 2004
Granato scuro, note minerali e d'incenso, di terra, con un frutto ancora chiuso, di ottima finezza. Bocca molto densa e fresca, intensa, il frutto emerge con potenza ed eleganza, contrastata e lunga, appena amarognola sul finale che si distende saporito e lungo, con ottimo tannino.
Claudio Corrieri
Il Corriere del Vino 2008
Brunello di Montalcino 2004
Alle note terrose e di liquerizia classiche si uniscono i fiori,leggermente amaro nel finale. Non è come il loro 2003 che fù un gran Brunello ,ma comunque fa ben sperare sull'evoluzione dell'azienda.
Monica Larner
Wine Enthusiast 2010 New York
Brunello di Montalcino 2005
Questo è uno di quei Brunelli, immediati e generosi, che sorprende tutti coloro che lo bevono. Eppure, non è affatto esagerato: distribuisce armonia e aromi del territorio di ciliegia, violetta, vaniglia e terra bagnata. La sensazione in bocca è luminosa, tonica, vivace e pieno di ciliegia nel finale.
Monica Larner
Wine Enthusiast 2010 New York
Brunello di Montalcino 2005
Morbido, sontuoso e moderno, questo è un Brunello superstar con tutte le qualità che amiamo in questa splendida categoria di vino. Prodotto con uva da agricoltura biologica, offre incredibile intensità e determinazione, con aromi di spezie, mora e ribes. La consistenza è liscia e setosa ed i tannini offrono una spina dorsale solida.
James Suckling
JamesSuckling.com 2010 New York
Brunello di Montalcino 2005
Nicolas Belfrage, Master of Wine
The World of Fine Wine 2010 London
Brunello di Montalcino 2004
Franco Zilliani
The World of Fine Wine 2010 London
Brunello di Montalcino 2004
Color rubino splendido e luminoso. I profumi sono freschi ed attraenti: una miscela attraente di frutta carnosa (ciliegia, susina, ribes nero) e di note floreali, minerali, speziate; un accenno di liquirizia e menta, erbe aromatiche e forse rabarbaro e agrumi secchi. Il palato è ricco, con struttura solida, grande persistenza, e tannini baldanzosi però morbidi e maturi. Ben equilibrato in tutti i dettagli, con lunghezza, ricchezza di sapori, ed un finale vibrante, terroso e minerale. Un grande Brunello che potete apprezzare ora o mettere da parte, poichè c'è grande potenziale di invecchiamento.Chapeau!
Monica Larner
Wine Enthusiast 2010 New York
Brunello di Montalcino 2004
Ecco quì una Riserva da Montalcino immediatamente seducente con aroomi di ciliege dolci sostenuti da vaniglia, cannella e spezie. IL vino è stupendo, dall'intensità degli aromi alla morbidezza del palato. Il finale è lungo, flessuoso e raffinato.
Gambero Rosso 2010 Roma
Brunello di Montalcino 2004
Luciano Di Lello
La Repubblica 2010
Brunello di Montalcino 2004
Il Brunello di San Polino: L'austerità dei vini di razza
Il Brunello di San Polino è stato uno delle più belle sorprese del nuovo millennio, che si conferma ora con due annate magnificamente interpretate. Del resto su questo piccolo podere, posto in uno dei punti eccelsi di Montalcino per composizione del terreno, giusta ventilazione ed esposizione. Luigi Fabbro e la moglie, non lasciano nulla al caso, coltivando le viti in modo biologico e vinificando con estremo mitore e bontà di legni.
Di grande carattere così il Brunello Riserva '04, rigoroso ed elegantissimo, come è proprio nello stile aziendale, con l'austerità dei vini di razza, che cresceranno nel tempo. Ma ottima è poi la versione della più difficile vendemmia 2005, sia sulò Brunello base, dalla piena e grassa mineralità, che sopratutto sulla selezione Helichrysum, uno dei grandi top dell'annata e vino assolutamente da provare per la superiore, incontaminata bellezza di profumi ed una bocca di frutta cremosa dalla dolcissima e vellutata intensità.
Gambero Rosso 2010 Roma
Brunello di Montalcino 2005
Slow Food 2011 Roma
ECCOLO
VITA - Luigi Fabbro è una persona carismatica, circondata da altre persone altrettanto interessanti, in primis la moglie Katia con la quale ha fondato l'azienda nel 1992 tra Montalcino e Castelnuovo dell'Abate. In questo luigo meraviglioso i Fabbro si fanno aiutare da Alberto Gjilaska e dalla sua famiglia. Sia in vigna sia in cantina il lavoro è svolto esclusivamente da loro, con tanta passione e seguendo le regole dell'agricoltura biologica.
Vigne - I vigneti si estendono a circa 450 metri di altitudine su terreni in parte franco-sabbiosi e in parte franco-limosi. Nonostante le piccole dimensionin dell'azienda 32 tipi di erbe e piante differenti per il nutrimento dell terreno. Stessa cura in fase di vendemmia, dove mediamente vengono effettuati tre passaggi, a seconda della maturazione e del tipo di terreno. In azienda si prepara anche un compost.
VINI - Il lavoro umile e generoso di Luigi Fabbro prosefgue in cantina, dove con i suoi collaboratori cerca di trovare sempre un punto di equiibrio fra consistenza, pulizia e piacevolezza. Un risultato che ritroviamo in pieno nel Brunello di Montalcino Ris. 2004 (1.250 bt; 67 Euro), che con i suoi morbidi tannini e vigorosi profumi fruttati lascia presagire una lunga vita. Il frutto è il filo conduttore anche per gli altroi vini, come il Brunello di Montalcino Helichrysum 2005 (4.200 bt; 43 Euro), sottile e ben disteso, proveniente dall'omonimo vigneto, o come il Brunello di Montalcino 2005 (1.700 bt; 27 Euro) fruttato e morbido. Da non sottovalutare il Rosso di Montalcino 2007 (7.000 bt; 15 Euro) un pò rigido, ma ricco e succoso
CONCIMI: preparati biodinamici, compost
FITOFARMACI: organici
DISERBO: meccanico
LIEVITI: autoctoni
UVE: 100 0i proprietà